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Il
mio primo incontro con Barbie®
avvenne in quello che avrebbe dovuto essere un giorno di
scuola. Bigiata la doppia ora di matematica, mi recai con
un' amica in un grande magazzino dove
sugli scaffali vidi una bambolina che aveva le fattezze
di una donna pettinata con la coda di caval-
lo e con indosso un costumino olimpionico rosa shocking
: era una delle prime Barbie®.
Me ne innamorai e la acquistai immediatamente.
Tornata
a casa la truccai di nuovo (ora frequentavo il liceo artistico)
e nei ritagli di tempo iniziai a
confezionarle abiti per tutte le occasioni : senza saperlo
creai la mia prima ooak.
La mia passione per le bambole è nata con me, ne
ho sempre avute moltissime grandi e piccole,
ma ho sempre amato particolarmente quelle di medie dimensioni
: Barbie®
era perfetta.
Ora a molti anni di distanza la vecchia passione è
tornata ed ho ricominciato ad acquistare bam-
bole, tessuti, nastri, etc..., nascono così le mie
nuove ooak.
Per prima cosa dò corpo graficamente all' idea. Usando
come base la foto di una bambola nuda
incomincio col disegnare il vestito, stabilisco il modello,
i colori, gli accessori, la pettinatura e, se
intendo metterle, le ali e le scarpette.
Lavorando su di un ingrandimento del viso decido la forma
e i colori del trucco. In natura i
nostri lineamenti presentano tratti irregolari che contrbuiscono
a dare espressività al volto e van-
no via via definendosi con il passare degli anni, in fase
di studio decido quindi se il viso dovrà
avere lineamenti simmetrici o meno a seconda del carattere
e della maturità che voglio conferire
alla bambola.
In
un secondo tempo cerco la bambola adatta acquistando Barbie®
o una delle sue amiche,
quindi mi metto al lavoro.
Inizio togliendo alla bambolina abiti ed accessori e ne
disfo l' acconciatura. Poi rimuovo il trucco
originale carteggiando con carta vetrata finissima, a volte
riscolpisco i lineamenti (le palpebre, gli
occhi), affilo il viso, poi la ridipingo.
Allo scopo utilizzo colori acrilici di alta qualità
stesi con pennelli morbidi, sovrapponendo più
strati di colore. Per le sfumature utilizzo un medium ritardante
per rallentare l' essiccamento. Poi
proteggo la pittura con una vernice opaca, mentre sugli
occhi, e se occorre sulla bocca, stendo
una vernice lucida.
Eventualmente, con l' ausilio dell' acqua bollente, cambio
l' atteggiamento delle mani, con un ta-
glierino affilato separo le dita e le posiziono diversamente,
e fisso la nuova posizione con un getto
di acqua fredda.
L' acqua bollente si rivela utile anche per arricciare i
capelli o dare loro una piega ondulata.
A questo stadio vado alla ricerca del tessuto, delle passamanerie,
nastri, cordoncini, ed oggetti di
bigiotteria utili per la realizzazione del vestito e dell'
acconciatura.
Di preferenza scelgo tessuti pregiati, ma soprattutto cerco
ciò che è più idoneo a realizzare l'
idea
di partenza. Uso quindi pelle, tessuti stretch, seta, lamè,
alkantara, tulle, rete d' oro o d' argento,
etc...
Per le ali delle fatine uso della plastica adesiva trasparente
o colorata, la sovrappongo al disegno
di base, posiziono i fili metallici di sostegno e per le
nervature, poi applico un secondo foglio; uso
quindi il ferro da stiro per farli aderire meglio e variandone
la temperatura ottengo nervature più o
meno ampie.
Ritaglio le ali lasciando volutamente irregolarità
e asimmetrie per renderle più realistiche, poi le
attacco alla schiena della bambola con colla per la plastica
e la sparagraffette, quindi copro il tut-
to con brillantini e piumine.
Per ultimare la ooak realizzo le scarpine (se occorre),
e aggiungo le decorazioni approntate in
precedenza come : coroncine, nasrti, braccialetti, cristalli
swarovski, vaghi di collana in ceramica,
ornamenti in argento (o placcati) e pietre dure o cristalli
di vari minerali.
E' stato grazie a mio figlio, al suo incoraggiamento, e
alla sua passione per internet che ho deciso
di portare a voi questa mia esperienza. E di proporvi le
mie creazioni.
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