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Le
MUSE, figlie di Giove
e Mnemosine, erano nella mitologia greca divinità
preposte alle arti liberali. Secondo l' iconografia più diffusa
erano nove, ognuna
raffigurata con particolari caratteristiche :
CLIO preposta alla storia è coronata
di alloro e reca in mano tromba e libro.
MELPOMENE è
la musa della tragedia, indossa ricche vesti, calza i coturni e
ha in mano corone, scettri ed un pugnale.
TALIA, musa della commedia, è coronata
di edera, regge con la mano la
maschera e calza i socchi. Maschera e zoccoli erano caratteristici degli
attori della commedia.
EUTERPE, la giocosa, era preposta agli
strumenti a fiato e viene solitamen-
te raffigurata coronata di fiori nell' atto di suonare il flauto.
TERSICORE, colei che diverte, musa della
danza, è coronata di ghirlande
e suona l' arpa.
ERATO, l' amante, coronata di mirti e rose,
con in mano lira e plettro,
rappresenta la poesia erotica e a volte è circondata da tortorelle.
CALLIOPE, dal bel canto, musa dell' eloquenza
è coronata di alloro, regge
molte ghirlande e nella mano destra porta la tromba, nella sinistra
un libro.
URANIA, la celeste, è preposta all'
astronomia, veste di azzurro ed è co-
ronata di stelle. In mano regge il globo.
POLIMNIA, dai molti canti, è la
musa dell' ode e della retorica. Vestita di
bianco e coronata di perle, viene rappresentata con uno scettro nella
mano sinistra mentre gestisce con la destra.
Queste sono le descrizioni iconografiche più diffuse alle quali
mi sono attenuta.
Per quanto non viene detto a volte mi sono ispirata alle pitture dei
vasi at-
tici (per i vestiti, le acconciature e gli strumenti), altre volte ho
lasciato
campo libero alla fantasia.
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